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Il bicarbonato di sodio non cura la parodontite e non fa regredire le gengive ritirate. Nessuno sciacquo casalingo rimuove il tartaro sottogengivale, che è la causa reale della malattia. Il bicarbonato può dare un sollievo momentaneo perché neutralizza l’acidità della bocca, ma se usato di frequente è abrasivo: consuma lo smalto e irrita il margine gengivale, peggiorando proprio le recessioni che si spera di curare. La parodontite si tratta con detartrasi e levigatura radicolare eseguite dall’odontoiatra.

Cosa fa realmente il bicarbonato in bocca

Il bicarbonato è presente in molti dentifrici, ma a concentrazioni controllate e con granulometria studiata. Quello da cucina è un’altra cosa: cristalli irregolari, nessun dosaggio, nessun controllo del pH finale. La differenza tra i due usi è quella che separa un ingrediente da un rimedio improvvisato.

Cosa può fare

Alza temporaneamente il pH salivare, riducendo la sensazione di bocca acida dopo un pasto. Rimuove in minima parte i pigmenti superficiali di caffè e fumo.

Cosa non fa

Non è un antinfiammatorio e non è un antibiotico. Non elimina il biofilm batterico maturo, non scioglie il tartaro e non ricostruisce il tessuto gengivale perso.

I rischi reali

Uso ripetuto: abrasione dello smalto, ipersensibilità al freddo, recessione gengivale accelerata. Su gengive già infiammate l’attrito peggiora il sanguinamento.

Rimedi della nonna e realtà clinica

Le convinzioni più diffuse sul bicarbonato nascono da un fondo di verità che poi viene esteso oltre misura. Ecco il confronto voce per voce.

Quello che si legge Cosa succede davvero
“Gli sciacqui con acqua e bicarbonato sfiammano le gengive” Riducono la percezione di fastidio per qualche minuto. L’infiammazione resta, perché la causa è la placca calcificata sotto il margine gengivale.
“Il bicarbonato fa tornare le gengive ritirate” La recessione gengivale non è reversibile spontaneamente. Servono terapia parodontale e, nei casi avanzati, chirurgia mucogengivale.
“È un antinfiammatorio naturale per la bocca” Non ha attività antinfiammatoria documentata. L’effetto percepito dipende dal cambio di pH, non da un’azione sui tessuti.
“Toglie il mal di denti” Non agisce sul dolore pulpare. Un mal di denti persistente indica carie profonda, ascesso o pulpite: sono condizioni che richiedono una visita, non uno sciacquo.
“Sostituisce la pulizia dentale” Nessun prodotto casalingo rimuove il tartaro. La detartrasi è una procedura strumentale, ambulatoriale.

Come si cura davvero la parodontite

La parodontite è un’infezione cronica che distrugge l’osso di supporto del dente. Il percorso terapeutico è standardizzato e, se intercettato in tempo, molto efficace nel fermare la progressione.

  1. Visita e sondaggio parodontaleSi misura la profondità delle tasche attorno a ogni dente e si valuta la perdita ossea con radiografie. Da Be Smile la prima visita e il controllo sono gratuiti.
  2. Detartrasi e levigatura radicolareRimozione meccanica di placca e tartaro anche sotto gengiva. È la fase che determina la maggior parte del risultato.
  3. Rivalutazione a 6-8 settimaneSi ricontrollano le tasche. Dove l’infiammazione persiste si valutano terapie aggiuntive, incluso il laser.
  4. Mantenimento programmatoRichiami ogni 3-6 mesi. La parodontite non si “guarisce” una volta per tutte: si tiene sotto controllo, e il mantenimento è ciò che evita la ricaduta.

Quando smettere di rimandare

  • Le gengive sanguinano spazzolando o mangiando
  • I denti sembrano più lunghi o si vede il colletto scoperto
  • Alito cattivo che non passa con l’igiene quotidiana
  • Un dente si muove, anche di poco
  • Gonfiore o pus lungo il margine gengivale

Domande frequenti

Posso fare sciacqui con bicarbonato se ho le gengive infiammate?

È preferibile evitarli. Su una gengiva già infiammata l’azione abrasiva dei cristalli aumenta l’irritazione e il sanguinamento. Se serve un collutorio nell’attesa della visita, meglio una clorexidina allo 0,12% per un periodo breve, sempre su indicazione dell’odontoiatra.

Il bicarbonato è davvero un antinfiammatorio per la bocca?

No. Non esiste evidenza clinica di un’attività antinfiammatoria del bicarbonato sui tessuti gengivali. Il sollievo che alcune persone riferiscono deriva dalla temporanea neutralizzazione dell’acidità salivare, un effetto che dura pochi minuti e non modifica il decorso della malattia.

Le gengive ritirate possono tornare come prima con il bicarbonato?

No, e questo è il punto più importante. La recessione gengivale è una perdita di tessuto: non si rigenera da sola né con prodotti da banco. Si può fermare la progressione con la terapia parodontale e, in casi selezionati, ricoprire la radice con un innesto di tessuto connettivo.

Il bicarbonato serve almeno a sbiancare i denti?

Rimuove qualche pigmento superficiale, ma non modifica il colore intrinseco del dente e con l’uso ripetuto assottiglia lo smalto, lasciando trasparire la dentina sottostante che è più gialla. Il risultato a lungo termine è l’opposto di quello cercato. Da Be Smile igiene professionale e sbiancamento costano 129 € insieme.

Che differenza c’è tra gengivite e parodontite?

La gengivite è l’infiammazione del solo tessuto gengivale ed è completamente reversibile con una buona igiene professionale. La parodontite è lo stadio successivo: l’infezione ha raggiunto l’osso e la perdita di supporto non si recupera. Per questo il tempo tra le due fasi è la finestra più preziosa.

Il bicarbonato può togliere il mal di denti?

No. Il dolore dentale nasce quasi sempre da carie profonda, pulpite o ascesso, situazioni in cui nessun sciacquo raggiunge la causa. Rimandare la visita in questi casi porta spesso alla devitalizzazione di un dente che si sarebbe potuto salvare con un’otturazione.

Ogni quanto va fatta la pulizia dei denti se ho la parodontite?

In fase di mantenimento parodontale i richiami sono in media ogni 3-4 mesi, contro i 6-12 mesi di un paziente sano. La frequenza esatta si decide sulla base della profondità delle tasche residue e del controllo di placca del singolo paziente.

Dott. Stefano LapucciDirettore Sanitario del Centro Odontoiatrico Be Smile · Odontoiatra iscritto all’Albo di Roma n. 4872. Contenuto redatto e verificato dallo staff clinico Be Smile. Questa pagina ha finalità informativa e non sostituisce una visita odontoiatrica.

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